B.H.A.P.: uno sguardo critico sul passato per riformulare il presente

Il becco del Tucano

 Per una decina di giorni, un piccolo spazio liberato all’interno della “Sapienza”, si è trasformato in una sorta di ponte temporale tra la nostra epoca e quella che, a partire dalla fine degli Anni ’50, racchiude i due decenni successivi ed è da considerarsi la culla della produzione antagonista ed underground.

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BHAP! BEAT HIPPY AUTONOMI PUNK

BHAP!
Dal 20 marzo alle ore 10.00 al 31 marzo alle ore 20.00
lucernario occupato viale delle scienze 1, Università La Sapienza, Roma

“Una mostra sulle controculture e i movimenti che a partire dagli anni cinquanta hanno popolato la nostra vita, che hanno segnato il tempo e sognato di andare fuori dal tempo, che hanno stravolto il modo di vivere e quindi la politica, che hanno tentato di separarsi dale separazioni per allargare l’area della coscienza e assaltare il cielo.
Una mostra sulla contestazione, sulle contestazioni, sulle lotte, sulle utopie che hanno caratterizzato il modo nuovo di stare al mondo e di occuparsi del mondo, e che hanno collegato la ribellione delle coscienze alla rivolta contro l’esistente, senza tralsciare l’idea di una politica altra da quella dei partiti e dei gruppi più o meno istituzionalizzati.
Immagini, parole, progetti, vissuti per mettere in risalto la speciicità di quei movimenti e l’universalità delle idee che li hanno animati.
Per riflettere sulle contraddizioni e i percorsi, comuni e paralleli.
Per ricordare il senso di estraneità e di contrapposizione allo stato di cose presenti, e il confronto/scontro tra personale e politico, che nel tempo produrranno la necessità di una sintesi, tanto irrinunciabile quanto utopistica.
Frammenti di storia e di rivolta, specchio di una complessità e di una ricchezza oggi (di)sconosciute, e costantemente rimossa dai media, che rimandano al radicamento e alla diffusione di quelle esperienze, oltre al valore di quella memoria di vita.
Una memoria che non muore, nonostante l’ideologia della dimenticanza, l’oblio del revisionismo, la repressione sempre in atto.
La mostra non ha la pretesa di avere un carattere storico, esaustivo, o di esaurire la ricostruzione di quei movimenti e di quegli anni.
Più semplicemente vuole tracciare, per grandi linee, lo scorrere di un tempo che ha segnato profondamente il novecento e i tanti soggetti e movimenti che lo hanno percorso.
Le vicende e le situazioni che essa (ri)propone sono state filtrate attraverso il vissuto dei curatori, che hanno voluto, per mezzo della selezione operata (suscettibile di ulteriori ampliamenti-approfondimenti-ricostruzioni, che ci si augura di poter attuare quanto prima), rimarcare il proprio punto di vista, grazie a eventi ed esperienze che li hanno visti direttamente coinvolti nello svolgersi di quegli anni.
Anni affollati e condivisi, anni in cui la complessità delle proposte si è sempre coniugata con la pratica della socializzazione- solidarietà- condivisione.
Una pratica che ha rimandato alla necessità di (ri)costruire la comunità reale in grado di (ri)affermare una scelta di vita altra, oltre la logica mercantile e la società dello spettacolo, oltre il fittizio, l’ovvio, la riproduzione dell’esistente.
tutto ciò nella consapevolezza di una idea-forza, secondo cui il mondo possiede da tempo il sogno di una cosa sognata e che dovrà averne la consapevolezza per possederla realmente.”
I curatori Giancarlo mattia e Marco Philopat

BHAP: PROGRAMMA COMPLETO

ESPOSIZIONI:

-b.h.a.p!
143 pannelli che raccontano le esperienze controculturali e le lotte degli anni 60-70
-storia di una foto- di sergio bianchi.
Il materiale fotografico raccolto da sergio bianchi sui fatti di via de amicis a milano il 14.05.77
– serigrafie ribelli!
stampe, magliette adesivi ecc prodotti dalle serigrafie indipendenti di tutt’italia riunite nella rete delle serigrafie ribelli

DIBATTITI:

-21-3 h 18.00
PERCHÈ BHAP?
Un momento di discussione per raccontare il progetto, a cura di sapienza Clandestina- il Duka – fucina 62

-22-3 h 17
PRESENTAZIONE BHAP
incontro con i curatori della mostra
-marco philopat
-giancarlo mattia
– il duka

h 19
STORIE DI TRASVERSALISMO: TRA GENERE E LOTTE incontro dibattito sulla sessualità negli anni ‘70 con
-porpora marcashan

-24-3 h 18
LE PAROLE COME VIRUS
l’esperienza degli indiani metropolitani a roma. dibattito con
-carlo infante
-pablo eucharren
– massimo pasquini

-25-3 h 18
PRESENTAZIONE STORIE OPERAIE
progetto a cura di gibo gibertini e roberto rosso

-26-3 h 18
IL RUMORE E LA VISIONE DELLA RIVOLTA
musica e cinema di protesta con
-alessandro portelli
-roberto silvestri
-mario gamba

-28-3 h 18
LINGUAGGIO E FORME DI VITA:
l’esperienza di rosso, il male, radio alice e i circoli del proletariato giovanile con
-chicco funaro
-gibo gibertini
-angelo pasquini

-29-3 h 18.00
‘77 L’ANNO DELLA PREMONIZIONE
l’esperienza della nascita del punk in italia con
-il duka
-giorgio lavagna (gaznevada)
– helena Velena (raft punk)
-murderfarts

MUSICA:
tutti i giorni selezioni musicali a tema e spazio ristoro

-22-03 h 22 VINTAGE VINYL NIGHT
selezione musicale SOLO con vinili d’epoca.. un salto nei fantastici ‘anta!!
a cura del mitico dj pinche perro

-29-03 h 22 FINAL PARTY:
LIVE SHOW

-ROMANEZ https://www.facebook.com/romanez.punkrock?ref=ts&fref=ts
-PLUTONIUM BABY https://www.facebook.com/plutoniumbaby

DJ SET
TUTTI I FRUTTI APOCALYPSE

PROIEZIONI:
tutti i giorni film a tema, materiale video d’archivio, documentari e cartoni. a breve l’elenco completo dei film

BANCHETTI:
per tutta la durata della mostra il lucernario si trasformerà in un’esposizione permanente, tutto lo spazio all’interno e all’esterno sarà dedicato all’allestimento di esposizioni, autoproduzioni, libri salvati dal macero ecc.. ecc..
per allestire il tuo banchetto contatta la mail bhap@autistici.org