Music video : Leo Ks & David Reinhard
Prod : Eone
Extrait du livre album “A Couteaux-tirés”

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Ciro è morto: Napoli piange e chiede giustizia. Appello della famiglia: niente raduni sotto casa.

SPUTTANAPOLI

ciro esposito e incidenti

Non ce l’ha fatta Ciro Esposito, il più grave dei tre tifosi napoletani feriti da colpi d’arma da fuoco a Roma, prima della finale di Coppa Italia dello scorso 3 maggio. Si è spento nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli, dove era ricoverato ininterrottamente da quasi due mesi. La famiglia rivolge l’appello alla tifoseria napoletana di evitare assembramenti sotto casa di Ciro.

Dopo che si erano registrati significativi miglioramenti nelle settimane precedenti, le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate venerdì scorso, per complicazioni respiratorie e intestinali. Inutile un ultimo disperato intervento chirurgico al polmone ferito dal proiettile sparato, secondo il testimone Raffaele Puzone, dal neofascista romano Daniele De Santis, anche noto come Gastone o Danielino, con una lunghissima lista di precedenti ma sempre inspiegabilmente uscito indenne dalle inchieste giudiziarie che lo hanno visto coinvolto, riguardanti reati comuni, politici e da stadio. Quali santi in paradiso, ha avuto finora…

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CON LA MANO PESANTE – sgomberi a Bologna



La mattina del 17 giugno le forze di polizia di Bologna hanno portato a termine due sgomberi. Quello del nuovo spazio anarchico “Acer-chiata” ricavato nei locali vuoti di proprietà dell’ACER  occupati il 14 giugno, avvenuto senza grandi difficoltà. Mentre subito prima, un ingente dispiegamento di sbirri e pompieri si era recato presso uno stabile di proprietà del Comune, abbandonato da anni, e da sei mesi occupato da un gruppo di compagni/e con la necessità di un tetto e la voglia di riappropriarsi di uno spazio di autogestione.
Dopo aver bloccato completamente la strada sottostante gli sbirri hanno iniziato le operazioni di sgombero. Gli occupanti hanno resistito barricandosi dentro l’abitazione e salendo sul tetto. Sono stati usati gli idranti contro le finestre dell’appartamento e un compagno è stato ferito alla mano dai pompieri, nel tentativo di tagliare una grata con il flessibile. Dopodiché, gli occupanti hanno deciso di uscire dall’abitazione per non rischiare di finire schiacciati dalle macerie, dal momento che  i pompieri si stavano organizzando per entrare aprendo un varco in una parete della
già vecchia e pericolante palazzina.
Sono stati tutti e tutte portate in questura e denunciate/i. Tre di loro, Nico, Tom e Fra sono stati
tratti in arresto e trasferiti nel carcere della Dozza con le accuse di resistenza e lesioni pluriaggravate a pubblico ufficiale, invasione di edifici e lancio di oggetti pericolosi. Sono stati portati in carcere dove sono rimasti fino ad oggi pomeriggio quando gli è stato notificato il divieto di dimora nel comune di Bologna e provincia. Alla fine di questa operazione è stato improvvisato
un corteo solidale per il quartiere.
Uno sgombero avvenuto con la mano pesante, avallato e promosso dalla locale amministrazione del PD.
L’ennesima dimostrazione di forza nei confronti di una realtà, quella bolognese, fortemente colpita negli ultimi tempi. In questi mesi infatti sono stati molti i tentativi da parte dei compagni e delle compagne di occupare abitazioni e spazi sociali nel quartiere della Bolognina con l’idea di spendersi e lottare (anche) contro l’ennesimo processo di riqualificazione di un quartiere popolare. Ognuno di questi tentativi è stato immediatamente seguito da uno sgombero durante il quale, però il più delle volte gli sbirri si sono trovati di fronte una coraggiosa e tenace resistenza, e a gesti di solidarietà fatti di blocchi, cortei, presidi, barricate con cassonetti e cavi d’acciaio, manifestazioni di vicinanza da parte degli abitanti del quartiere.
Nico, Fra e Tom si aggiungono alla lunga lista dei compagni, delle compagne, e non solo, colpite dalla repressione che si sta accanendo sulle esperienze di occupazione di case, resistenza agli sfratti, ed autogestione di spazi.
A tutti e tutte loro va la nostra solidarietà e il nostro affetto.
NICO, FRA, TOM LIBERI/E
LIBERI TUTTI E LIBERE TUTTE

Roma 19/6/2014
Compagni e Compagne